Apiemme e “Il Rumore del Lutto”: celebrare 20 anni di coraggio, memoria e cultura della vita

Apiemme e “Il Rumore del Lutto”: celebrare 20 anni di coraggio, memoria e cultura della vita

Venti anni fa, parlare apertamente di lutto all’interno di un contenitore culturale, artistico e sociale sembrava un’impresa quasi impensabile, ai limiti del tabù. Serviva una visione straordinaria e un grande coraggio per credere che la cultura potesse farsi spazio proprio lì, dove la società moderna tendeva a voltare lo sguardo. I fondatori e gli organizzatori Maria Angela Gelati e Marco Pipitone de Il Rumore del Lutto sono stati veri e propri pionieri: hanno dimostrato che la finitudine non è un limite da nascondere, ma una dimensione profonda dell’esperienza umana da attraversare insieme attraverso l’arte, la musica, la filosofia e la ricerca.
Con due decenni di attività, il festival ha aperto una strada che ha cambiato il modo di concepire la Death Education in Italia, insegnando che riflettere sulla morte significa, prima di tutto, imparare ad abitare con maggiore consapevolezza e pienezza la vita stessa.

L’edizione di quest’anno, guidata dal tema evocativo della “Lode”, celebra proprio questo percorso: il riconoscimento del valore inestimabile delle relazioni, della memoria e dell’esperienza umana.

I fondatori Maria Angela Gelati e Marco Pipitone

La visione condivisa di Apiemme

Abituati a progettare spazi e soluzioni dove l’accoglienza, la dignità e il rispetto per la persona sono al centro di ogni scelta, per noi di Apiemme la presenza al fianco del festival è una scelta di campo etica e culturale.
Sostenere Il Rumore del Lutto in questo traguardo ventennale significa per noi: onorare la perseveranza e la visione, dare valore a chi da vent’anni genera cultura del rispetto, trasformando la fragilità in una risorsa collettiva.
Progettare con consapevolezza, credere che la cura dei dettagli, dell’estetica e degli ambienti debba sempre andare di pari passo con la sensibilità verso chi vive un momento di passaggio.
Nutrire la comunità, contribuendo a una condivisione pubblica e aperta e inclusiva.
Inoltre perché è un festival che parla di un tema vicino al mondo funerario, e perché rappresenta una visione che Apiemme sente propria: quella di un settore che non può limitarsi a occuparsi della morte, ma deve avere il coraggio di interrogarsi continuamente sul significato del commiato, sulla memoria e sui bisogni di una società che cambia.

Guardare a questi vent’anni significa riconoscere il valore di chi ha avuto la forza di rompere il silenzio per primo.
Noi di Apiemme siamo onorati di celebrare questo ventennale e di camminare ancora una volta al loro fianco.
Perché crediamo nelle idee che hanno il coraggio di anticipare il proprio tempo.
Crediamo nella cultura come strumento per creare consapevolezza.
E crediamo che parlare di un tema così profondo e ampio, in fondo, sia uno dei modi più potenti che abbiamo per tornare a parlare della vita.

Invitiamo tutti i nostri clienti, partner e amici a partecipare agli appuntamenti in programma per condividere insieme un momento di profonda riflessione e bellezza.

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